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Accordi commerciali che incidono sulle leggi sulle sementi in Africa

L’autonomia degli Stati africani sulle politiche in materia di sementi è limitata dagli accordi commerciali – quali gli accordi di libero scambio o i trattati di investimento – firmati dagli Stati. Certamente, in linea di principio, ogni Stato è sovrano quando si tratta di firmare o meno tali accordi; tuttavia, molto spesso essi si sono trovati obbligati a concluderli per ragioni finanziarie, geopolitiche, di sicurezza o di altra natura. Nel giugno del 2016, GRAIN pubblicò uno studio di riferimento relativo a tali accordi, prendendo in considerazione sia quelli già sottoscritti sia quelli ancora in fase di negoziazione (vedi “Trade agreements that privatise biodiversity outside the WTO, Annex 1”). Ad oggi, come si è evoluta la situazione?  

L’autonomia degli Stati africani sulle politiche in materia di sementi è limitata dagli accordi commerciali – quali gli accordi di libero scambio o i trattati di investimento – firmati dagli Stati. Certamente, in linea di principio, ogni Stato è sovrano quando si tratta di firmare o meno tali accordi; tuttavia, molto spesso essi si sono trovati obbligati a concluderli per ragioni finanziarie, geopolitiche, di sicurezza o di altra natura. Nel giugno del 2016, GRAIN pubblicò uno studio di riferimento relativo a tali accordi, prendendo in considerazione sia quelli già sottoscritti sia quelli ancora in fase di negoziazione (vedi “Trade agreements that privatise biodiversity outside the WTO, Annex 1”). Ad oggi, come si è evoluta la situazione?  

Senegal, progetto di land grabbing sull'orlo dell'implosione

Un nuovo rapporto scritto da alcuni ricercatori italiani e pubblicato da Re:Common dimostra che il controverso progetto Senhuile in Senegal è sull'orlo del collasso. Il progetto, avviato quattro anni fa da investitori italiani e senegalesi, è da sempre fortemente contestato dalle comunità coinvolte.

Un nuovo rapporto scritto da alcuni ricercatori italiani e pubblicato da Re:Common dimostra che il controverso progetto Senhuile in Senegal è sull'orlo del collasso. Il progetto, avviato quattro anni fa da investitori italiani e senegalesi, è da sempre fortemente contestato dalle comunità coinvolte.

Chi c’è dietro Senhuile Senethanol? I risultati di un’indagine su un furto di terra in Senegal

Un investimento straniero controverso per produrre agro-carburanti per il mercato europeo su 20mila ettari di terreni agricoli in Senegal ha spostato comunità e scatenato violenti scontri tra contadini e polizia. Re:Common, GRAIN ed il Cadre de Refléxion et d’Action sur le Foncier au Sénégal (CRAFS) hanno condotto insieme un’indagine per svelare la complessa rete di interessi che si nascondono dietro il progetto. Questo è il racconto di cosa è stato scoperto.

Un investimento straniero controverso per produrre agro-carburanti per il mercato europeo su 20mila ettari di terreni agricoli in Senegal ha spostato comunità e scatenato violenti scontri tra contadini e polizia. Re:Common, GRAIN ed il Cadre de Refléxion et d’Action sur le Foncier au Sénégal (CRAFS) hanno condotto insieme un’indagine per svelare la complessa rete di interessi che si nascondono dietro il progetto. Questo è il racconto di cosa è stato scoperto.